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“Metti un pomeriggio in sartoria…da Sandra Della Savia!”. Lo avevo promesso a me stesso. Dopo la serata inaugurale del nuovo atelier Cusani 9 dedicato al su misura maschile, mi sono voluto regalare un pomeriggio davvero esclusivo.

Un nuovo incontro tanto atteso con la stilista Sandra Della Savia per capire meglio le tecniche di costruzione di un vero capo sartoriale, appositamente studiate per valorizzare il nostro corpo e mascherare le posture sbagliate.

Il Cusani 9 – me ne ero già accorto la prima volta che ne varcai la soglia – è un atelier di classe: sugli scaffali spiccano, perfettamente impilati, i nuovi assortimenti e tagli di stagione per il confezionamento di abiti e camicie rigorosamente su misura.

La titolare e stilista Sandra Della Savia, padovana doc, ha maturato una grande esperienza su tutto ciò che gravita intorno al concetto del su misura maschile, frutto di anni di studio e tanta competenza in tema di modellistica.

“Metti un pomeriggio in sartoria…da Sandra Della Savia!”

La tecnica da lei svilupppata è davvero unica, e mira a nascondere e a compensare le nostre posture sbagliate. La vera camicia su misura, di fatto, non la dovresti neanche sentire: ti deve vestire come una seconda pelle, ti devi poter muovere, salutare, sbracciare senza sentirti affatto costretto.

E’ così che inizia il nostro pomeriggio: davanti al grande specchio, con Sandra che parte a squadrarmi le spalle. Mi studia la postura e, con un semplice tocco, centra perfettamente l’attaccatura del mio omero. Ma che cos’ha in quello squardo? Raggi X? Sandra ha già individuato come riequilibrare il mio punto spalla.

Prende il suo metro da sarta maneggiandolo con una facilità disarmante e tu resti immobile e dolcemente imbrigliato, come un gatto quando si sente afferrato per la collottola.

“Ora guarda in alto!” Passano due secondi. “Bene, abbassa pure. 43”.
Questa è la mia misura del collo. Perchè in altre sartorie questa manovra non è avvenuta? Pensavo da sempre di avere un 41 di collo, peccato che da parecchio tempo le mie camicie non si chiudono più.

Sandra scherza come fosse un’attrice di teatro, recitando la parte del bottone: “Aiuto! sto scoppiando, datemi tessuto!”. Per l’incontro con lei avevo infatti scelto con cura una delle mie migliori camicie (tra l’altro pagata profumatamente) contando di fare una bella figura, solo che lei me la smonta e mi distrugge col suo sorriso.

Attenzione, però! Non lo fa con presunzione: sarebbe troppo facile sparare sugli altri e francamente lei non ne ha proprio bisogno. Con affetto materno mi dice: “La prossima volta, non spendere tutti quei soldi”.

Sandra mi spiega, si sofferma per farmi capire perchè la camicia che indosso non mi valorizza. In effetti ha ragione: il secondo bottone tira troppo che tra un pò esplode, e c’è anche troppo tessuto sulla schiena che non segue la linea del mio busto. Mancano chiaramente le giuste proporzioni, il collo non aderisce come dovrebbe ed il tessuto non è distribuito in maniera appropriata creando delle inestetiche grinze sul davanti.

“Ora allunga le braccia!”. Metro teso, fino a sfiorare perfettamente l’ossicino del polso, frulla con la sua mente una formula magica e so già che la lunghezza finale sarà precisa a spaccare il mezzo centimetro.

Ci fermiamo un pò a chiaccherare anche perchè voglio sapere qualcosa in più di lei. Dai tempi dei suoi studi in arte, Sandra è sempre stata una creativa (mi confida che sul suo comodino tiene un block notes dove di notte è capace di svegliarsi ed appuntare idee e disegni che le passano per la mente).

Una passione smisurata per il suo lavoro, fatta di continua ricerca e sviluppo. Se le dico che è tutta la sua vita si commuove ancora. Sandra è un vulcano di idee, un fiume in piena e più ci parli più ti conquista.

“Sono maniacale” mi dice. No, non direi, è proprio quello che un cliente si aspetta da un prodotto su misura, di qualità. Taglio perfetto, lunghezze perfette, manovre perfette, agio perfetto.

So che i milanesi, da quando ha esteso la sua attività su Milano, stanno apprezzando molto il suo lavoro. Non potrebbe essere altrimenti. Che tu faccia una sola camica o ne faccia 10 il trattamento che ti riserva è sempre lo stesso. Non ti farebbe uscire dalle sue stanze se la prima ad essere soddisfatta non è lei stessa.

Lascio il Cusani 9 già molto contento, la mia presa misure è andata bene: non vedo l’ora che mi richiami per le successive prove di indosso. La mia camicia bianca in popeline 120, quella che ho sempre desiderato, sta gradatamente prendendo forma e vita.

All’improvviso mi torna in mente una frase che mio padre mi ripeteva spesso: “Poche persone hanno una marcia in più. Si chiama dono di natura”.
Cara Sandra, te lo dovrei dire, tu ci sei dentro appieno…

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