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Tendenze musicali per il 2017? Ecco chi va e chi viene. Il 2016 è stato un anno particolare per due motivi.

Il primo è purtroppo legato alla scomparsa di artisti iconici della musica mondiale: David Bowie, Leonard Cohen, Prince e Lemmy Kilmister dei Motorhead, per citarne alcuni.

Il secondo è legato ai grandi ritorni: Beyoncè, Kanye West, Radiohead, e Rolling Stones a livello internazionale.

Per l’Italia è stato un anno musicale che definirei post Hipster. E finalmente! Ad ogni modo le tendenze del mercato discografico italiano del 2016 non annullano e cancellano il filone hipster ma selezionano e tralasciano alcuni elementi di questa ondata che, qui in Italia, è arrivata in netto ritardo.

Si sa, l’italiano medio ci mette un po’ per capire le mode e quando lo fa, abusa di quello stile fino a renderlo noioso e scontato.

Ma quali quindi le tendenze musicali del 2016 di cui prender nota e che quasi certamente ci porteremo anche nel 2017?

Tendenze musicali per il 2017? Ecco chi va e chi viene 4

Per rispondere a questa domanda ho dovuto pormene un’altra.

Quali sono stati i migliori album italiani del 2016? Ho shakerato tecnica e gusto ed ecco la mia classifica in ordine casuale.

Tendenze musicali per il 2017? Ecco chi va e chi viene

Iniziamo dai Thegiornalisti, band romana attiva da qualche anno, con già 3 album alle spalle ma che, con il loro ultimo disco Completamente Sold Out, raggiunge il grande pubblico ed il successo.

Ad ottobre 2016 esce il primo singolo, Completamente. All’istante mi entra in testa prepotentemente. E poi comparsate TV, vedi Quelli Che il Calcio, mille interviste, alta rotazione sulle radio nazionali, ed è subito trend topic!

Ma il segreto dei Thegiornalisti qual è? Nella mia playlist, i pezzi di Completamente Sold Out hanno un’altissima rotazione. Me li canto tutti ma proprio tutti. E a quanto pare non sono solo.

Ho preso coscienza del fenomeno Thegiornalisti al loro ultimo live di novembre all’Alcatraz di Milano: lunga coda all’ingresso, Alcatraz sold out, neanche a dirlo. Durante il live avevo accanto 5 ragazzi, 20/25 anni, che avevano deciso di passare un giovedì sera cantando: “… siamo fatti di sale, di sole, di sabbia e di mare.

Io sono fatto di te.” Ed anche: “mi manca già l’aria di questa notte, dove tutto è sospeso in bilico tra la vita e la morte”. Oppure: “…resto a casa tutto il giorno. Letto, divano, bagno, letto. Jessica Fletcher in tv.” Tutti ma proprio tutti quella sera hanno cantato a più non posso le tracce dell’album.

Ecco il segreto: la semplicità dei testi, situazionali e generazionali, le melodie semplici ed immediate, sonorità dream-pop che miscelano il tradizionale cantautorato italiano con vezzi anni 80.

Ascolti e canti le canzoni dei Thegiornalisti perché sono facili, semplici, fatte col cuore, fortemente comunicative. Forse può sembrare ovvio ma in fondo una canzone è semplice emozione. Vasco docet.

Tendenze musicali per il 2017? Ecco chi va e chi viene

Tendenze musicali per il 2017: la musica arriva anche d’oltralpe

Marco Jacopo Bianchi è il Philippe Petit d’oltralpe: un funambolo della musica. È il deus ex machina del progetto Cosmo. Durante la primavera 2016 lancia il suo secondo lavoro in studio: L’Ultima Festa.

Un piccolo capolavoro. Avanguardista, insolito, frizzante, in una parola NUOVO, L’Ultima Festa racchiude le due anime più lontane della musica italiana: contenuti da cantautore e musica elettronica, un filo sottile su cui danzare.

In questo lavoro Cosmo reinterpreta la propria vita. Contenuti che dire personali è dire poco. E se pur criptici, manco fosse “fiato d’artista” di Manzoniana memoria, sono carichi di straordinaria emotività. Sul versante forma, l’album è un disco di musica elettronica: techno, acid, house.

Ritmi pulsanti ed incalzanti, pezzi da ballare (L’Ultima Festa, Le Voci) e ballate disco intime e stilose (Regata 70, Dicembre).
Quindi se non riuscite ad immaginare un cantato pop-cantautorale con basi di pura techno house, è perché non potevate ascoltarlo prima di adesso. Quando si dice: gli opposti si attraggono.

Tendenze musicali per il 2017? Ecco chi va e chi viene 1

Tendenze musicali per il 2017: quando la musica ha anche una funzione sociale

Album strepitosamente indie e meravigliosamente synth pop è Marassi degli Ex-Otago. Proprio ripartendo dalle loro origini, il quartiere genevose di Marassi appunto, gli Ex-Otago, dopo 5 album in circa 14 anni di attività, si riaffacciano al pubblico con un disco arioso, ineccepibilmente pop, e soprattutto scritto bene.

Un bell’esempio di uso del presente indicativo per affermare e trattare, con penna raffinata e senza fronzoli, la realtà, sia quella personale che sociale, con pungente quanto esplicita critica.

Fin dal primo ascolto, con il singolo Cinghiali Incazzati, mi sono riconosciuto in quel “bambino all’acquario visto dallo squalo…sono come sono, un po’ cambiato”, ed in quell’eredità che le generazioni precedenti ci hanno lasciato (“…la Salerno Reggio Calabria, gli Esselunga e Miss Italia” da I Giovani D’Oggi).

Ed ora, acquisita questa dolce consapevolezza nei rapporti con la società (“I Giovani D’Oggi”), nel rapporto con se stesso (“La Nostra Pelle”), e con l’amore (“Quando Sono Con Te”), non resta che raccontarla con una musicalità che rispecchi i cambiamenti, gli stili e la contemporaneità.

Marassi è un disco concreto, è quello che accade oggi, un percorso di formazione giovanile di chi, come me, crede nei giovani. Se anche voi sentite dire o vi hanno detto: “i giovani d’oggi non valgono un c***o”, beh allora sappiate che qualcosa di buono sta accadendo e magari siete proprio voi che state facendo qualcosa di buono.

Tendenze musicali per il 2017? Ecco chi va e chi viene 2

Tendenze musicali per il 2017. Menzione d’onore.

Equilibri tra diversità, vita e morte, contraddizioni ed opposti sono il centro di Folfiri o Folfox, degli Afterhours, pilastro della musica rock italiana, il cui frontman – per chi ancora non lo sapesse – è Manuel Agnelli.

Il doppio album, inutile negarlo, è un ascolto complesso. Complesso il tema (Folfiri e Folfox sono due cicli chemioterapici), complesse le emozioni e le strutture sonore. Si oscilla velocemente da pezzi intensi, dai violini lievi e dolci che accompagnano la chitarra acustica, ad improvvise accelerazioni rock e distorsioni sonore.

È uno di quei dischi che si può anche definire un concept album, Folfiri o Folfox è un flusso di continuità dal momento esatto in cui qualcosa si spezza al momento in cui l’artista, consapevolmente, sceglie di andare avanti, oltre le negatività della vita.

In quanti ci siamo trovati di fronte a qualcosa che volevamo rifiutare, cancellare, respingere? Quante volte abbiamo tralasciato le priorità per le futilità? Quante volte siamo caduti? Lì, a terra, abbiamo capito che l’unica cosa da fare era rialzarsi.

La forza che serve per farlo è tanta, ma quella forza è la chiave di volta, è la libertà – parafrasando Agnelli – di non piacere più, di buttare tutto via. Libertà di essere ciò che si vuole.

Ironia della sorte, questo momento è contenuto in Se Io Fossi Il Giudice, ultima traccia del doppio Folfiri o Folfox, scritta prima che Manuel Agnelli diventasse giudice di X Factor.

Evidentemente si trattava di un presagio, o semplicemente della prova concreta che siamo fatti per vivere intensamente, tutto, fino in fondo, ognuno a suo modo.

“Ognuno ha un modo di abbracciare il mondo” – canta Agnelli. Qual è il tuo modo di abbracciare il mondo del 2017?

Tendenze musicali per il 2017? Ecco chi va e chi viene 3

 

3 Comments

  1. Silvia ha detto:

    non conosco nessuno degli artisti citati tranne manuel agnelli, ma la band thegiornalisti , dalla descrizione, potrebbe piacermi quindi la vado subito ad ascoltare!

  2. Rosaria ha detto:

    Mi dispiace moltissimo per Davide bowie e Prince amo le loro canzoni gli altri artisti che hai citato non li conosco li ascolterò grazie

  3. Greta ha detto:

    Purtroppo il 2016 è stato un anno funesto per il mondo della musica….. Mi è dispiaciuto moltissimo per George Michael.
    Gli artisti che hai presentato non li conosco ma vedrò di rimediare il prima possibile……

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