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Viaggio a Copenaghen: una guida alla visita della città

Partiamo da una considerazione finale: io a Copenaghen ci voglio ritornare! Cosa posso aver capito di questa città nei tre giorni in cui mi ha calorosamente accolto ed ospitato? Forse molto poco, ma è stato un tempo sufficiente per assaporare quel suo mood “hygge” che fa tanto danese e che inevitabilmente contagia chiunque ci passi anche solo qualche giorno.

Copenaghen ci accoglie infatti con quella spensieratezza e giovialità rilassata che ti fa venir voglia di godere dei piaceri della vita senza alcun affanno.

Non è stato pertanto difficile calarsi nell’atmosfera piacevole ed intima di questa meravigliosa capitale, nella simpatia di tutto il suo popolo avvolti tra arte moderna, design avveniristico, ottimo cibo ed accoglienti caffè in un susseguirsi di emozioni davvero piacevoli.

Viaggio a Copenaghen: dove dormire. Kong Arthur Hotel, posizione strategica e accoglienza di alto livello

L’accoglienza a Copenaghen si è rivelata all’altezza delle aspettattive: la nostra scelta è caduta sul Kong Arthur Hotel , un hotel non lontano dal centro che ci ha subito conquistati a partire dall’architettura. All’esterno, infatti, l’edificio storico che lo accoglie è un bel mix tra rustico e chic e fa da preludio all’ambiente interno, molto esclusivo e ricercato.

Situato in una posizione strategica per visitare la città servendosi delle biciclette o anche solamente a piedi, il Kong Arthur Hotel ci ha coccolati con una serie di attenzioni non usuali come la possibilità di incontrarsi tutte le sere per un aperitivo nel curato salottino o poter usufruire della sua SPA per alcuni momenti di benessere prima delle uscite serali.

La camera, situata all’ultimo piano del palazzo, era calda e confortevole grazie ad un arredamento curato quanto sofisticato e godeva di una bellissima vista sui tetti di Copenaghen.

Al risveglio, aprire gli occhi e spalancare le tende per ammirare il suggestivo panorama si è rivelato davvero molto piacevole dandoci la giusta carica di curiosità e adrenalina per avventurarci nella visita della città.

Non prima però di aver goduto dell’incredibile colazione che spaziava tra il dolce e il salato oltre ad essere arricchita dalla presenza di specialità tipiche della cucina danese tra le quali ho apprezzato una buonissima selezione di formaggi locali.

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Viaggio a Copenaghen: conoscere la città da due punti di vista privilegiati

Copenaghen offre al visitatore tantissime opportunità ed attrazioni in un mix tra arte, storia, design contemporaneo e divertimento.

Una città giovane e trendy, dinamica e cosmopolita che cattura al primo istante con le sue vetrine, la miriade di biciclette tutte perfettamente parcheggiate e le sue boutique di designer affermati.

Durante il nostro tour non poteva mancare una visita alla Torre Rotonda, che si presenta al visitatore già alla prima passeggiata verso lo Stroget, la strada pedonale più lunga d’Europa che vi consiglio di percorrere.

Con la salita fino alla terrazza panoramica, la Torre Rotonda è uno spettacolo assolutamente da provare: un punto di vista a 360 gradi della città in una giornata che ci ha regalato piacevoli sprazzi di sole autunnale.

Un altro modo unico per conoscere la città è il bellissimo boat tour organizzato da Stromma che ci ha permesso di apprezzare Copenaghen navigando tra i suoi canali.

Partendo da Gammel Strand e passando attraverso i luoghi simbolo della città come Nyhavn e le sue pittoresche costruzioni colorate, fino ad arrivare all’imperdibile Sirenetta, grazie al suo Grand Tour abbiamo respirato l’essenza di questa incredibile città da un punto di vista privilegiato.

Se amate l’arte in tutte le sue espressioni, non dimenticate di acquistare la Copenaghen card per la durata del vostro soggiorno ed avere così libero accesso a musei ed attrazioni potendo usufruire di sconti e facilitazioni.

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Viaggio a Copenaghen: i ristoranti gourmet da non perdere – HOST

Le proposte food a Copenhagen sono state tutte di ottimo livello: non a caso questa città è stata definita “il regno della gastronomia nordica e della nuova cucina stellata europea”.

Durante il nostro soggiorno ho apprezzato molto la cucina di Host Situato in Noerre Farimagsgade 41, a due passi dal centro della città e dal nostro albergo, Host è un ristorante di tendenza ben frequentato i cui piatti traggono ispirazione dalla cucina nordica con sapori e materie prime di elevata qualità.

Il locale è a dir poco fantastico! Un ambiente curato nei minimi dettagli, nel quale la presenza di piante e candele creano un effetto molto piacevole e rilassante. Al nostro arrivo veniamo accolti con calore ed entusiasmo con una bella coppa di champagne. Cosa desiderare di meglio?

La particolarità di questo locale è l’esclusiva esperienza eno-gastronomica: ogni piatto infatti viene proposto in abbinamento ad un vino pensato per esaltarne i sapori e infatti la cucina all’Host si fa ricordare come un’esplosione di sapori insoliti ed entusiasmanti.

L’Host propone alcuni menù tra i quali scegliere e, non volendoci perdere nulla, abbiamo optato per quello più completo!

Ristorante HOST: una raffinata esperienza eno-gastronomica

Tra i piatti che più mi hanno conquistato si è distinto un ottimo baccalà con cavolo, rafano e pera, una guancia di vitello alle mele ed un filetto di maiale con more, barbabietola e senape. Tutti molto ben equilibrati.

La presentazione poi rivela un impiattamento ricercato e piacevole e i cibi vengono trattati come se fossero opere d’arte.

L’accostamento con vini bianchi e rossi è stato superlativo: ottime etichette provenienti dalle migliori cantine estere – in particolare spagnole, portoghesi ed austriache – hanno deliziato ogni singolo piatto, arricchito da un servizio giovane, attento e mai invadente.

Per il gran finale, un dessert a base di cioccolato al latte con ciliegie fermentate e pane di segale. Semplicemente eccellente! L’Host è un luogo ideale che vi consiglio assolutamente di frequentare, sia per una cena romantica che per una bella serata in compagnia di amici.

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Viaggio a Copenaghen: i ristoranti gourmet da non perdere – TIGHT

Un altro ristorante che vi consiglio assolutamente di provare è il Tight – in pieno centro al numero 10 di Hyskenstræde. L’atmosfera del locale è piacevolissima: le travi a vista della sala superiore e le calde luci dell’ambiente rendono l’esperienza culinaria molto rilassante ed in perfetto stile “hygge”.

Affidatevi allora all’esperienza e alla verve tutta australiana di Joel Cox, simpatico manager e proprietario del locale, che da vero padrone di casa ha messo in campo tutta la sua gentilezza e cortesia accompagnandoci in un percorso di sapori davvero esaltante.

Caffè TIGHT: un’insolita proposta gastronomica tutta da scoprire

Noi abbiamo optato per un menù degustazione completo, che spazia da un foie gras fatto in casa di eccellente qualità con gelatina di porto e pane tostato (confesso che ne avrei mangiato volentieri un altro piatto), passando per un piatto di cozze al vapore con aglio e prezzemolo annegati in una buonissima “salsa Poulette” per poi arrivare ai piatti forti, tutti a base di carne!

Per primo dei ravioli di coccodrillo con chili, lemongrass e lime: accostamenti che danno vita a sapori insoliti e molto particolari. A seguire un ottimo filetto di canguro con gamberetti marinati all’aglio, salsa di frutti di mare e gratin di patate.

Il dessert proposto è il degno completamento della cena: il suo nome – Bar Nanaimo – è un’esaltazione al cioccolato con crema di vaniglia e noci pecan. Semplicemente buonissimo!

Ogni piatto degustato è accompagnato da una selezione di vini esteri molto ben equilibrata in funzione dei sapori del singolo piatto. Tra una portata e l’altra scambiamo qualche parola con Jo, che ci racconta come è nata la sua attività e la sua incredibile storia di successo nella ristorazione: un vero “cittadino del mondo”!

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Viaggio a Copenaghen: shopping da uomo per un look che ci ricordi la città

Non è mancato il momento dedicato allo shopping: durante la mia permanenza sono stato catturato dalle proposte di Blue de Genes, brand danese ma con una forte ispirazione italiana.

La storia del brand prende ispirazione dall’origine del jeans, nato a Genova più di 400 anni fa e ne fa il segno distintivo di una linea di abbigliamento dal look autentico che si caratterizza per l’utilizzo di materiali di alta qualità.

Tra le tante proposte della nuova collezione Blue de Genes ho selezionato un total look di carattere e molto ben costruito.

Un pantalone chino, una camicia di flanella (tessuto tornato di grande tendenza) ed un gilet dal taglio slim sartoriale sono stati i miei compagni di viaggio alla scoperta dei luoghi più affascinanti di questa magnifica città.

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